Come riconoscere il trauma da parto

Trauma da parto
Cause del trauma da parto

Il trauma da parto, interessa una percentuale relativamente bassa di neonati. I progressi effettuati in campo medico-ostetrico, hanno ridotto notevolmente la percentuale di traumi da sala parto. Diverse sono le cause che possono determinare un trauma da parto, alcune delle quali sono molto comuni.
1) Il peso del neonato: Prende il nome di macrosomia, la condizione di un neonato che ha un peso superiore ai 4 chili. In questo caso, il peso stesso del neonato e la sua grandezza rispetto alla norma, rendono il parto più complesso, difficoltoso e sofferente. E’ molto probabile che un neonato che presenta macrosomia, possa presentare un trauma da parto.

2) La posizione del nascituro: se il bambino non si trova in posizione anomala, (se è podalico), si dovrà intervenire con un cesareo d’urgenza; se il bambino era però già naturalmente incanalato, e la gestante era già in travaglio, il trauma da parto è una conseguenza del tutto naturale.

3) Sproporzione cefalo-pelvica: se il peso e la grandezza del bambino non si adattano alla struttura pelvica della madre, il parto può risultare traumatico.

4) Se il neonato è prematuro: le condizioni dei prematuri, comportano delle problematiche spesso serie, oltre alle specifiche complicazioni post-parto, e ai traumi dovuti alla condizione che viene a crearsi nel momento stesso del parto, anche per il distacco dalla madre, avvenuto prima del tempo.

Queste condizioni, possono apportare una serie di complicazioni, ovvero un trauma da parto specifico:
Il cefaloematoma, si presenta dopo qualche giorno dalla nascita; è un ematoma molle che si presenta in alcuni punti del cranio. Generalmente si riassorbe in modo naturale, dopo qualche giorno.
Frattura della clavicola o del femore: sono condizioni più rare, dovute a traumi molto importanti che avvengono in particolare durante il naturale; se non si presentano complicazioni, con l’immobilizzazione della zona interessata, si ha la formazione di un callo osseo, che poi consente di recuperare la massima mobilità in seguito.

Paralisi facciale: è causata da una pressione sul nervo, o anche da un amanovra effettuata con il forcipe durante il parto; il neonato piange senza riuscire a chiudere gli occhi e senza effettuare movimenti facciali; in alcuni casi è necessario un intervento chirurgico.

Paralisi del nervo frenico: avviene solitamente a causa di una lesione dei nervi cervicali; Il neonato si presenta cianotico e presenta inoltre difficoltà nella respirazione. E’ necessario effettuare degli esami per avere certezza della diagnosi e intervenire poi con la ventilazione assistita.
-Fratture del cranio: avvengono in casi rasi, e si presentano come delle depressioni della testa.