L’allattamento con il papà

Allattamento con il padre
Allattamento con il papà

Il papà, ha un ruolo “secondario” rispetto alla madre durante la fase dell’allattamento: è la madre che allatta, nutre, culla, protegge, coccola il bambino, intrecciando con lui un legame inscindibile. La diade madre-figlio, è una rete di interconnessioni che non possono essere spezzate o alterate. Il bambino dipende da sua madre, e la madre da lui, sia dal punto di vista biologico e fisico, sia dal punto di vista emotivo. Il papà, non fa parte della diade, ma può conquistarsi un ruolo notevole, stabilendo dei legami sia con la madre che con il bambino, cucendosi addosso i ruolo di supervisore della diade, e di supporto costante.

Il papà può accudire la mamma in diverse occasioni: può supportarla durante l’allattamento, può aiutarla a prendere il bambino e a posizionarlo, può essere presente e supervisionare questo momento importante, costruendo cosi il suo ruolo, si supporto alla diade madre-figlio, può cullare il bambino, proteggere la tranquillità della sua famiglia, gestire diverse altre faccende domestiche che prima erano appannaggio della madre. Il papà deve trovare la sua collocazione all’interno dello spazio familiare, assumendo un ruolo multitasking.

Durante l’allattamento il ruolo del padre è di fondamentale importanza, perchè la madre necessita di una costante forma di approvazione. L’allattamento è la conclusione di un ciclo, che parte con il concepimento, passa per la gravidanza e culmina nel parto e nell’allattamento: la donna, non è in grado di saltare questa fase, perché ha bisogno di viverle tutte per sentirsi completa e appagata. La fase dell’allattamento è spesso ostacolata da alcuni fattori contingenti, quali l’insonnia, l’eccessiva stanchezza, le ragadi al seno, ostruzioni del dotto mammario, mastiti, rifiuto del latte materno, discesa parziale del latte. Il papà deve consolare la madre e sostenerla per tutto il lungo periodo dell’allattamento.

Quando la donna per ragioni di tipo logistico, smette di allattare al seno, il papà, potrà “sostituirsi” alla madre anche nella fase dell’allattamento. Potrà prendersi cura di suo figlio e lasciare che la madre riposi, o si occupi di se stessa o del proprio lavoro, stando insieme al figlio, e nutrendolo mediante il biberon. Solitamente questo tipo di scelta, si effettua o per ragioni di tipo logistico (se la madre non è più in grado di allattare) o per ragioni di tipo naturale, ovvero quando il bambino non si attacca più al seno, e dunque tende ad assaporare il latte artificiale.

L’allattamento con il papà va gestito per fasi, rispettando le tappe naturali della nutrizione del bambino, attraverso le quali, si stabiliscono i legami familiari, tra madre e figlio, tra il figlio e il papà.