Genitori ed ansia da pappa – Come affrontarla

Essere genitori è fonte di gioia ma anche di preoccupazioni. Nell’era dell’informazione a tutto tondo, le fonti dalle quali attingere nozioni di vario genere sono praticamente infinite. Questo, se da un lato può avere dei vantaggi, dall’altro ha il sicuro svantaggio di creare confusione, specie quando le opinioni sono in contrapposizione tra loro e nessuna sembra riuscire ad emergere sulle altre.

Uno dei primi scogli contro quali ogni genitore è destinato ad imbattersi è quello legato allalimentazione del proprio bambino. Trascorsi i sei mesi, infatti, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il bebè può essere svezzato passando dall’allattamento ad un’alimentazione sempre più simile a quella che lo accompagnerà per il resto della sua vita.

Questo primo cambiamento, secondo un’indagine svolta dal centro ricerche e analisi Edelman Intelligence, mette in crisi 6 genitori su 10 che si ritrovano in piena ansia da pappa. La stessa, sembra essere scatenata dal peso che i neo-genitori avvertono circa i possibili sbagli che potrebbero commettere nello scegliere cosa dare da mangiare ai propri piccoli.

Un problema che vede esiti diversi e così suddivisi:

  • Una buona percentuale di genitori sceglie per i propri figli gli stessi cibi che prepara per sé, rischiando così di offrire loro alimenti non esattamente adatti allo specifico momento in cui si trovano
  • Altri optano per far scegliere al bambino cosa mangiare, orientandosi in base ai suoi gusti. Il rischio è quello di ripetersi nella scelta delle sostanze nutritive o di esagerare con i cibi carichi di zuccheri
  • Infine, solo una piccola percentuale si orienta verso un’alimentazione specifica, consapevole che, avendo un’organismo in crescita, il bambino ha un fabbisogno nutrizionale molto diverso da quello dell’adulto

Il vero problema, che porta a tanta differenza, sembra risiedere nella mole di informazioni che ogni giorno giungono da amici, parenti, riviste, tv e, non ultimi, i siti web.

Seppur molti genitori tendano ad affidarsi inizialmente al pediatra, è emerso che a causa dei pareri diversi che spesso cambiano da medico a medico, la scelta finale sia appunto quella di optare per il fai da te. Un’opzione che potrebbe andar bene se a monte ci fossero le informazioni giuste. Problema che gli stessi genitori denunciano sempre più spesso insieme a quello di non aver mai la certezza circa la qualità o la provenienza dei prodotti.

Come fare per placare l’ansia da pappa?

Indubbiamente, la chiave sta nell’informazione. Affidarsi ad un nutrizionista esperto nelle esigenze della prima infanzia può illuminare circa le differenze che ci sono tra adulti e bambini. A questo può unirsi una corretta informazione, studiando da libri che trattano l’argomento ed argomentando i propri dubbi con il medico di fiducia che ha in cura il bambino.

In linea generale è indispensabile sapere che il bambino non è un piccolo adulto e che la sua alimentazione dovrebbe avere sempre il giusto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi. Allo stesso tempo è utile ricordare che:

  • è meglio non eccedere con le proteine
  • che i troppi zuccheri possono portarlo all’obesità
  • che anche sodio e fritture non vanno usate a sproposito.

Solo tranquillizzandosi circa le cose giuste da fare e da evitare si potrà sconfiggere la tanto temuta ansia da pappa. È importante, però, tenere bene a mente che anche troppa ansia può far male.