La tabella dello svezzamento

La tabella dello svezzamento
Tabella dello svezzamento

Lo svezzamento, è il primo e più importante step di crescita del bambino: esso segnala il passaggio da un’alimentazione esclusivamente basata sul latte materno e/o artificiale, ad un’alimentazione variegata, composta di cibi solidi e differenti. Non esiste un momento preciso per avviare lo svezzamento, anche se in linea di massima, questo passaggio avviene intorno al sesto mese di vita. E’ dunque una fase delicata per il bambino, che esplora, sperimenta e conosce sapori nuovi.

Come si introducono i cibi piano alimentare del bambino? Come si costruisce la tabella dello svezzamento? I pediatri, e gli esperti dell’alimentazione, suggeriscono di rispettare le preferenze del bambino. E’ questo l’unico parametro da tenere in considerazione in primis, oltre alla cultura culinaria e alla topologia di cibo a cui per cultura, ambiente e tradizione è legata la famiglia del bambino stesso.

Non esiste fissità nella scelta degli alimenti da inserire nella tabella dello svezzamento, ma è comunque possibile stilare delle linee guida per costruire un piano alimentare ideale, a cui poter fare riferimento.
Sono da escludere dalla tabella dello svezzamento tutti gli alimenti allergizzanti o che possono favorire lo sviluppo di intolleranze.

I cibi, vanno introdotti gradualmente all’interno del piano alimentare cosi da costruire in modo graduale la tabella dello svezzamento; per praticità, la tabella viene schematizzata in relazione a precise fasce d’età che vanno da quattro a sei mesi, (se lo svezzamento inizia prima del sesto mese di vita, per esigenza o per scelta); dai sette agli otto mesi, dai nove ai dieci mesi, dagli undici ai dodici mesi.

Dai quattro ai sei mesi: Si possono introdurre i cibi più nutrienti ma leggeri, come il latte vegetale, la crema di riso; le verdure che possono essere inserite in una prima fase di svezzamento sono le zucchine, ricche di acqua e vitamine, le patate e le carote. Le carni preferibilmente bianche, di tacchino, agnello e vitello.  Mela pera e banana e l’olio extravergine, in omogenizzati.

Dai sei ai sette mesi: Si possono introdurre le prime pastine di riso in sostituzione degli omogenizzati, pollame, vitello e prosciutto cotto senza polifosfati, merluzzo, platessa e sogliola, nasello, e oltre al prosciutto si può aggiungere qualche formaggio, come il parmigiano e i formaggi dolci come la caciotta. A sette mesi, i bambini possono mangiare anche lo yogurt, l’ananas, le prugne, gli agrumi.

Dagli otto ai nove mesi: Nella tabella dello svezzamento si può introdurre la pasta con pomodoro, il manzo, i legumi, i fagiolini, il pesce spada e il salmone e il manzo.

Dai dieci ai dodici mesi: Nella tabella è presente il latte intero, ogni legume, l’uovo, tutte le verdure e la frutta e anche tutti i tipi di formaggi.