Agevolazioni per congedo parentale ai tempi del Coronavirus

Congedo parentale
Genitori dipendenti a cui spetta il congedo parentale

L’Italia, ha adottato diverse manovre, emanando una serie di decreti legge per supportare aziende e gruppi di lavoratori appartenenti a diverse categorie, al fine di fronteggiare l’emergenza Coronavirus.  Ad oggi però, sono ancora tantissimi i dipendenti in difficoltà, sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista logistico: sono più di centomila i genitori dipendenti che hanno richiesto un congedo parentale per stare con i propri figli. Le domande per suddetto congedo, saranno aperte a tutti e verranno scrupolosamente vagliate dall’INPS, che dovrà bloccare le richieste, nel caso in cui le domande dovessero superare il tetto massimo di fondi stanziati per il sovvenzionamento.

I lavoratori dipendenti, con figli fino all’età di dodici anni, potranno chiedere il congedo parentale, fino a 15 giorni per famiglia. I congedi saranno disponibili per i lavoratori autonomi, per i lavoratori appartenenti al settore del turismo e dello spettacolo e alle aziende. Sarà inoltre disponibile la cassa integrazione, e alcuni bonus baby-sitter. Al momento l’INPS, ha il compito di controllare che le domande non eccedano rispetto al budget a disposizione, anche se il Governo, è pronto a stanziare nuovi fondi per supportare questa categoria di lavoratori, rispettando dunque le norme imposte per fronteggiare questa delicata fase di emergenza.

Il congedo parentale, spetta alle categorie di lavoratori che hanno figli fino ai 12 anni, con un’indennità del 50%, non esiste invece alcun limite di età se si tratta di genitori dipendenti con figli disabili. La richiesta può essere effettuata senza limite di tempo, facendo riferimento al proprio datore di lavoro o direttamente all’INPS, compilando una modulistica sul sito dell’INPS stesso.

Lo stesso vale per coloro che assistono disabili, che ne sono tutori e che usufruiscono delle legge 104. Per coloro che assistono disabili al 100%, saranno effettuati dei permessi speciali e un aumento delle ore di permesso per prestare loro assistenza.

Il congedo parentale, in ogni caso, può essere richiesto da entrambi i genitori, a condizione che uno dei due non sia disoccupato e dunque beneficiario del reddito di cittadinanza o della Cassa integrazione.

Oltre al congedo con o senza indennità (a seconda delle specifiche condizioni lavorative dei genitori, dell’età dei figli e della possibile disabilità di questi ultimi), sono stati stanziati 600 euro come voucher per le baby sitter, voucher che arrivano ad un valore di 1000 euro per i figli del personale medico e paramedico delle forze dell’ordine di coloro che sono attualmente in prima linea, ad affrontare l’emergenza Covid-19.