I bambini usati dalle influencer: giusto o sbagliato?

Influencer
Figli degli influencer

Il mondo mediatico, ha creato nuove figure, icone che diventano status symbol, dei modelli a cui fare riferimento che creano e reinventano le mode, diventando cosi influencer. E’ la figura di questo secolo, che lancia mode, acconciature, abiti. Esserlo, significa creare un mondo ideale, a cui tutti possono avvicinarsi mediante l’emulazione, o creando comunque una similitudine con l’influencer stesso.

Anche i bambini diventano influencer: i figli di uomini e donne influencer, lo sono dalla nascita, anzi sin dalla gravidanza delle loro madri. Questo mondo mediatico, è positivo per i bambini? Dunque è giusto o sbagliato questo approccio con  più piccoli?

Il presupposto da cui è necessario partire è che i bambini sono completamente inconsapevoli di quello che accade loro: nascono e vengono proiettati in una realtà che è immediatamente mediatica, per cui memorizzano quella come l’unica realtà possibile. I figli delle influencer sono influencer anch’essi già prima della nascita, essendo appunto già parte di un circuito mediatico preciso che li rende famosi, li rende modelli per altri, inconsapevolmente.

I baby influencer dunque, non hanno possibilità di scelta, perché sono i genitori, ed in particolare le madri, a scegliere per loro. Il caso più conosciuto è quello della famosissima Chiara Ferragni e del suo compagno Fedez, che hanno postato foto della nascita di Leone sin dalla sala parto. Per moltissime persone, quello del parto è un momento particolarmente intimo che non va assolutamente condiviso; in questo caso invece, la coppia nota, ha deciso di postare ogni momento saliente della gravidanza, fino alla nascita del baby influencer.

Il marketing che ruota attorno ai baby influencer è molto redditizio: da uno scatto, si possono sponsorizzare una serie di prodotti: dalle tutine alle bavette, dai cappellini alle copertine, dai ciucciotti ai biberon e ancora giochi e oggetti di ogni genere. Dunque, le mamme influencer lanciano i loro figli in una realtà mediatica promossa da Instagram e simili, dove attraverso immagini e video si assume un ruolo di rilevanza.

Come sempre l’essere influencer, comporta una serie di conseguenze, positive e negative. In primis, nel caso dei bambini che vengono spesso “usati” dalle loro madri per creare casi mediatici o lanciare mode, l’essere influencer è negativo, come è negativo il fatto che i bambini non abbiano consapevolezza di ciò che fanno, e dunque di essere modelli a cui ispirarsi, di fare tendenza di creare un lifestyle, per il mondo dei piccoli. Dall’altro lato, la positività è data dalla possibilità di trovarsi già in un universo modaiolo, che li renderà famosi, in modo semplice e duraturo.