Ansia per il parto: consigli utili in quarantena

Ansia da parto
Come gestire l'ansia da parto

L’emergenza sanitaria, ha costretto tutta la popolazione all’isolamento sociale per ovviare alla diffusione del contagio. Questa particolare circostanza, influisce anche sulla sfera emotiva, soprattutto delle categorie più fragili, come le donne in gravidanza che hanno l’ansia per il parto. Le emozioni sono assolutamente amplificate, in particolare in questo periodo di emergenza, dove il mancato contatto, il distanziamento sociale, l’isolamento e la paura per lo stato di salute personale e del bambino, comporta un’ansia per il parto maggiore.

Le donne in gravidanza, sono costrette all’isolamento durante la gestazione, e per ovviare al contagio, dovranno affrontare anche il parto da sole, senza il proprio compagno, o un familiare. Questa condizione, amplifica lo stato d’ansia per il parto. Gli esperti consigliano di focalizzare quelli che potrebbero essere considerati gli aspetti positivi della quarantena, per fronteggiare l’ansia per il parto.

E’ importante concentrarsi sul presente, ed evitare di guardare al futuro: in una condizione particolare come quella dell’emergenza sanitaria, non è possibile fare alcun tipo di previsione, per cui, diventa necessario concentrarsi sul presente, sui qui e ora.

Per combattere l’ansia per il parto, è importante anche stabilire un contatto con il proprio bambino: esiste un sottile sentire, che lega la gestante al suo bambino, sin dalla gravidanza: parlare, cantare, accarezzare la pancia, comunicare, costituiscono le modalità di stabilire un equilibrio con il proprio corpo, e con il proprio figlio.

E’ di fondamentale importanza anche la comunicazione con il proprio partner, con il quale si possono fare dei progetti rispetto al futuro, cosi che il presente diventi meno incombente dal punto di vista psico-emotivo. L’ansia per il parto, viene amplificata anche dalla paura di contrarre il virus, ma è gli esperti hanno ampiamente spiegato che esistono delle misure preventive che possono evitare il contagio.

Gli esperti spiegano che le donne in gravidanza, vivono sicuramente in modo parecchio ansioso la loro gestazione e il parto e il post-parto in isolamento, ma di contro, anche in passato, le donne hanno affrontato questa stessa condizione in situazioni altrettanto precarie. Dunque, la capacità, di fronteggiare la solitudine e l’ansia, è notevole in una donna in attesa.

La mancanza di riferimenti medici piuttosto che familiari, in una situazione del genere, crea uno stato di smarrimento; per questo, diventa urgente il supporto alle future e neo-mamme, che ne necessitano, prima, durante e dopo la gravidanza. Il riposo è consigliato sempre in questo periodo, soprattutto se si è all’inizio a termine. E’ consigliabile impiegare il proprio tempo in altre attività rilassanti, che possano aiutare le gestanti a rilassare la mente e il corpo e a far conto solo sulle proprie forze.