Perché le mamme preferiscono avere un’amica in sala parto

Amica in sala parto
Avere un'amica in sala parto

Il parto, ha per la donna un insieme di significati: è il passaggio alla maternità, è l’essere responsabili di una vita, è nascita, è vita, è dolore, è appartenenza. Il parto rappresenta una fase di transizione, in cui la gestante vive emozioni fortissime e contrastanti: è con assoluta certezza l’esperienza più significativa di tutta la sua vita. Il parto dunque, è un’esperienza singolare che inizia con il travaglio: le contrazioni, sono particolarmente dolorose, e anche il parto stesso è particolarmente doloroso; le donne necessitano di un supporto emotivo in quei momenti, ed è per questo che sempre più spesso, richiedono la presenza di un’amica.

Alcune donne, scelgono di avere il futuro padre in sala parto, per renderlo partecipe sin dai primi momenti di vita del bambino. I padri, si mostrano effettivamente ben predisposti a partecipare al parto, sia per sostenere la loro compagna e madre del bambino, sia per vivere l’esperienza della nascita del proprio figlio. La presenza del padre per alcune donne è desiderata e voluta, per altre non lo è affatto. Nolte donne preferiscono avere un’amica in sala parto, una donna in primis, che possa comprendere pienamente il suo stato d’animo e le sue condizioni fisiche.

L’amica, è per la gestante in travaglio un punto di riferimento, un supporto emotivo valido, e una persona con la quale poter condividere le proprie emozioni, senza filtri. Le donne, diventano in suddette circostanze particolarmente complici; la loro intimità è totale, cosi come la libertà di essere se stesse, in un momento cosi delicato. Il parto naturale, è un parto estremamente delicato, in cui, la gestante spesso tende ad imbarazzarsi, e anche per questo vive con maggiore difficoltà il momento stesso del travaglio e la fase espulsiva.

La presenza del padre dunque, non sempre risulta essere particolarmente indicata: molte donne, preferiscono avere accanto un’amica anche per sen tirsi più rilassate, per ovviare a determinate condizioni di imbarazzo dettate dai dolori del travaglio, dalla paura, dallo stato emotivo confusionale, dai possibili imbarazzi che potrebbero crearsi durante il parto stesso e anche dal senso di responsabilità che si ha verso il bambino che sta per nascere.

Le donne, preferiscono avere accanto un’amica/mamma che abbia vissuto l’esperienza del parto e della maternità e che dunque possa infondere tranquillità e coraggio in un momento cosi delicato. Sicuramente ogni parto è a se stante, perché le emozioni sono vissute in maniera diversa e di conseguenza anche il dolore; ma l’avere dei punti in comune aiuta a sentirsi più sicure e più forti.