Come gestire un bimbo in quarantena tra separati

Figli di separati
Come gestire i figli di separati

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed evitare la diffusione del contagio, il Governo ha adottato delle misure restrittive volte ad impedire gli spostamenti sia all’interno del proprio Comune di residenza, sia all’esterno dello stesso; sono stati vietati i contatti, le strette di mano, ed è imposta la distanza di un metro tra le persone che si trovano all’esterno della loro abitazione. Queste restrizioni, sono state applicate per salvaguardare la salute dei cittadini ed evitare la diffusione del contagio, per cui vanno necessariamente rispettate. Ci sono degli aspetti però, assolutamente non trascurabili, che dipendono da queste restrizioni, e che hanno apportato risvolti negativi. Come gestire un bimbo in quarantena tra separati? I minori separati, non possono comunque spostarsi regolarmente da un’abitazione all’altra: per evitare ripercussioni psicologiche sul bambino, il Governo è intervenuto, fornendo a suddetti nuclei familiari dei permessi speciali.

I bambini figli di separati, potranno comunque fare visita ai propri genitori, rispettando anche in questo particolare periodo le disposizioni date dal giudice e tutte le clausole che queste comportavano. Dunque, il genitore affidatario, o chi ne fa le veci, dovrà comunque favorire l’incontro tra il minore e il genitore, seguendo sia le disposizioni date dal giudice e tutte e le clausole previste dal divorzio inerenti alla prole, sia le norme previste dal Governo per l’emergenza Sanitaria ancora in atto.

I bambini figli di separati, dovranno essere sempre accompagnati da un tutore che deve essere munito di autocertificazione, che motiva lo spostamento, da Comune a Comune o all’interno del Comune stesso. Se gli incontri avvenivano precedentemente in luoghi considerati “neutrali”, ad oggi chiusi, o poco sicuri a causa dell’emergenza sanitaria, sarà possibile stabilire con i propri avvocati come procedere fino alla fine della quarantena, scegliendo dunque un altro luogo o nuove modalità di incontro, più funzionali all’emergenza.

Gli uffici legali, continuano ad offrire supporto legale on-line, garantendo cosi comunque la tutela di tutti i loro clienti, ed in particolare dei minori, che in questo particolare frangente storico, tendono ad avere difficoltà a gestire il rapporto a distanza con uno dei due genitori. La fase 2, inoltre, prevede la possibilità di incontri per genitori e figli (anche non minorenni), per tutti coloro che desiderano visitare parenti stretti, anche fuori dal proprio Comune di residenza. Gli spostamenti, che devono comunque essere autocertificati e motivati, sono consentiti e certamente più fluidi anche per i minori.

Solo per i pazienti affetti da Covid-19, è vietato il contatto con altre persone, dunque anche con i figli.