Se il bambino non si sazia, bisogna aumentare le dosi di cibo?

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Senso di sazietà

Il senso di sazietà è difficilmente riconoscibile. I neonati, si manifestano mediante pianti, sorrisi e particolari espressioni facciali, che non sempre sono decodificabili. Capire se il neonato ha ancora fame o se è sazio, è oltremodo complesso. Esistono però dei segnali che aiutano a migliorare la comunicazione, segnali che vanno osservati attentamente e che favoriscono una maggiore comprensione del senso di sazietà del bambino.

E’ importante effettuare un’attenta osservazione sulla curva di crescita del neonato, prima testimonianza della sua alimentazione. Se lo sviluppo è equilibrato, il nutrimento è sufficiente. La frequenza delle poppate o dei pasti durante lo svezzamento, sono un altro importante fattore da valutare: bisogna valutare quante volte mangia il neonato al giorno, e se la frequenza varia a seconda del quantitativo. Il modo in cui mangia è un’altra variabile da tenere in considerazione: se il neonato succhia con estrema rapidità, ha fame. Ultima variabile da osservare, sono le feci del neonato: il quantitativo, il colore, la consistenza. Tutti questi fattori, contribuiscono a valutare il senso di sazietà del neonato, sia durante l’allattamento che durante lo svezzamento.

I segnali, possono cambiare nell’arco dei dodici mesi: da zero a quattro mesi, è importante valutare le ore di sonno, il quantitativo di latte assunto e le feci. Generalmente, i neonati, succhiano al seno più volte al giorno, (circa ogni tre ore) e deglutiscono spesso durante l’allattamento. Se richiedono l’allattamento con regolarità e dormono tranquilli, il loro senso di sazietà, ha raggiunto la misura. Le feci dei neonati che succhiano al seno sono tendenzialmente molli e giallastre, per cui, se conservano questa consistenza e sono abbastanza frequenti, l’alimentazione e il nutrimento sono per il neonato soddisfacenti.

Fino ai sei mesi, sono altri i campanelli d’allarme che testimoniano che il neonato ha ancora fame. Se beve tutto il biberon, se sporca più pannolini al giorno e se piange durante la notte, è segno che ha fame, soprattutto se la curva della crescita è regolare.
Lo svezzamento che inizia solitamente a sei mesi, è la fase in cui il senso di sazietà arriva con maggiore difficoltà: i bambini devono abituarsi ad un nuovo piano alimentare, a pappine, liofilizzati ed omogeneizzati, ma continuano a chiedere il biberon, e il seno della madre. Ciò testimonia, che il loro senso di sazietà non è completo.

Dagli otto ai dodici, il bambino inizia il suo sviluppo psicomotorio, e afferra gli oggetti da solo. Il bambini mangia circa cinque volte al giorno, con regolarità. Se chiede ancora cibo e lo afferra con le mani, il suo senso di sazietà non è completo.