Assumendo cibi allergizzanti si prevengono le allergie?

Cibi allergizzanti
Quali sono i cibi allergizzanti

La percentuale dei cibi che causano allergie, è molto alta, e in particolare durante lo svezzamento, sono numerose le manifestazioni allergiche da parte dei bambini. Secondo uno studio, condotto su alcuni bambini, i cibi allergizzanti, andrebbero comunque introdotti nello svezzamento, perché essi, aiutano a “prevenire le allergie”. Dunque, anche i cibi allergizzanti andrebbero introdotti all’interno del piano alimentare di alcuni bambini, poiché aiutano nella prevenzione.

Nello studio, è stato appurato che non esiste una correlazione specifica tra l’assenza di un determinato cibo allergizzante e la comparsa dell’intolleranza verso lo stesso. Moltissime mamme, hanno eliminato dal piano alimentare dei loro figli alcuni alimenti allergizzanti, ma, a distanza di anni, le allergie a determinati cibi, si sono manifestate ugualmente. Dunque, non è eliminando dalla dieta i cibi allergizzanti che si prevengono le allergie. Lo studio, è stato condotto nei Paesi britannici, su un campione di bambini, che hanno mostrato al contrario, un peggioramento delle allergie. Come può essere spiegato questo fenomeno?

Anche in Italia, in seguito, è stato seguito lo stesso percorso di studi sul caso: secondo alcuni medici e ricercatori, la tolleranza si impara, come se venisse memorizzata dal nostro corpo. Dunque, anche durante lo svezzamento, sin dal principio, è possibile introdurre tutte le tipologie di cibi, associando certamente le giuste combinazioni. Anche il pesce, le uova, la carne, le verdure, la frutta, fanno parte del piano alimentare dello svezzamento.

Rientra nei falsi miti la concezione secondo la quale un cibo va eliminato affinchè non venga sviluppata un’allergia in seguito. Tra i cibi maggiormente allergizzanti, ci sono le uova ed il latte, il pesce e alcuni tipi di frutta e verdura. Il tempo di esclusione di un cibo dalla dieta anche durante lo svezzamento è di due settimane. Se i sintomi non si alleviano, vanno eseguiti dei test specifici per controllare il livello delle allergie. In ogni caso, o cibi allergizzanti, possono anche essere introdotti a seguito per il test di provocazione orale, per controllarne la reazione su corpo.

In generale i cibi non vanno sottratti per lunghissimo tempo dai piani alimentari, perché poi ci contro causano delle deficienze al sistema immunitario. Carenze di ferro, fosforo, magnesio, calcio, sono molto comuni, e vanno reintegrate con altri cibi o con un piano vitaminico, prescritto dall’allergologo. Questo accade nel caso in cui la diagnosi di allergia è stata più che appurata. In molti casi, viene effettuato un processo di desensibilizzazione verso un determinato cibo allergizzante per aumentare il livello di tolleranza verso lo stesso.