Perché non si svezza il bambino in estate?

Svezzamento sconsigliato in estate
Svezzare in estate i vantaggi

Lo svezzamento rappresenta una delle fasi più importanti della vita di un bambino. Avviene tra i sei mesi ed un anno, circa, ed è caratterizzato dal passaggio dal seno materno al cibo. In modo tendenzialmente graduale, il bambino viene abituato ad assaporare nuovi cibi, che saranno poi la base della sua alimentazione. Il passaggio va eseguito sempre in modo lento e graduale, per favorire l’abitudine ad una nuova forma di nutrimento e per rendere meno traumatico il distacco dal seno materno. Lo svezzamento, può iniziare a sei mesi, circa, ma per esigenze di tipo logistico, spesso lo start di questa delicatissima fase può essere posticipato o anticipato di alcuni mesi. Alcuni pediatri, sconsigliano di iniziare lo svezzamento in estate, ed è questo uno dei motivi principali a causa del quale, i bambini nati in inverno, vengono svezzati in anticipo, o con posticipo.

Le motivazioni che sottendono a questa scelta, riguardano il cibo: in estate, i cibi tendono ad avariare molto facilmente, o comunque, conserva difficilmente la sua freschezza e le sue proprietà; questo fattore, determina l’insorgere di gastriti e gastroenteriti, dovute principalmente ad un’intossicazione alimentare. Accade che alcuni batteri presenti negli alimenti, tendono a proliferare nei cibi, attaccando poi l’organismo; suddetti batteri, proliferano nel momento in cui viene spezzata la catena del freddo che favorisce la conservazione intatta degli alimenti. I batteri, tendono ad attaccare i cibi, non a causa delle temperature calde, ma già durante il processo di lavorazione e manifattura del cibo stesso, e causano un’alterazione del cibo, a causa dei continui processi di alterazione della temperatura.

Alcuni cibi tendono a degenerare anche a dispetto delle temperature, se entrano in contatto con contenitori sporchi, o con altri cibi avariati. Lo svezzamento, dunque, è tendenzialmente sconsigliato in estate perché il cibo tende maggiormente ad andare a male.

Altra motivazione che spinge i pediatri a sconsigliare lo svezzamento in estate, è il cibo caldo: lo svezzamento è per la maggiore a base di omogeneizzati e pappine calde e liquide, che sono inappropriate in estate a causa delle temperature. Durante i periodi caldi, è preferibile mangiare cibi freschi e dissetanti, ricchi di acqua, vitamine e Sali minerali, che danno energia all’organismo e favoriscono l’idratazione costante.

Lo svezzamento estivo, è dunque consigliato, solo se si inseriscono nella dieta alimentare cibi freschi, o cotti ma che sono tendenzialmente ricchi di vitamine e proteine e di acqua in particolare. Il via libera agli omogeneizzati di frutta e verdura e alle bevande fresche che idratano.