Quali pappine sono veramente biologiche?

Svezzamento biologico
Le pappine biologiche

L’alimentazione, è la base del benessere: il nutrimento apporta all’organismo energie ed elementi necessari ad una crescita sana ed equilibrata. Dopo i sei mesi di vita, il neonato entra nella fase dello svezzamento, durante la quale, sperimenta e assapora nuovi cibi e bevande, iniziando cosi ad abituare l’organismo ad un’alimentazione variegata e corretta. Molte neo mamme, sperimentano le pappine biologiche, che sono prive di elementi geneticamente modificati, e che quindi risultano essere più salutari per lo sviluppo e la crescita del neonato.

Lo svezzamento biologico è da tempo preferito allo svezzamento classico, perché il primo richiede la necessaria preparazione del pasto, mentre nel secondo caso, è possibile affidarsi a prodotti confezionati disponibili in commercio, meno salutari e meno solidi dal punto di vista nutrizionale. Lo scopo dello svezzamento biologico, è anche quello di riuscire ad abituare il neonato a sapori specifici e a cibi sani. La prima regola dello svezzamento biologico è la scelta dei cibi: è preferibile optare per cibi freschi, ricchi di nutrienti, da consumare entro una scadenza breve. La qualità degli alimenti varia anche in relazione a questo, dunque alla freschezza, oltre che alle proprietà nutritive in senso stretto.

L’utilizzo dei sensi è fondamentale per l’approccio a questo tipo di svezzamento naturale e biologico, poiché gli odori ed i sapori rappresentano il primo approccio e favoriscono la recezione del primo feedback da parte del neonato, che mediante espressioni facciali e gesti, mostrerà desiderio verso alcuni cibi piuttosto che verso altri. Il gusto, è sicuramente diverso, perché i cibi che sono utilizzati per preparare pappine biologiche, sono tutti freschi e privi di coloranti, additivi e conservanti.

Altro fattore importante nello svezzamento biologico, è la mancanza di sostanze chimiche: le pappine presenti in commercio, a lunga conservazione, sono ricche di coloranti e aromi che tendono a ingentilire sia il sapore che il colore del prodotto, rendendolo dunque più appetibile per il neonato. Gli elementi presenti all’interno di queste pappine, sono però dannosi, e poco salutari perché il trattamento con determinate sostanze, elimina quasi del tutto i nutrienti di cui invece sono composti i cibi freschi.

Fattore non trascurabile è la preparazione: il sale, che è presente negli omogeneizzati e nelle pappine commerciali, non sono presenti nelle pappine biologiche, perché il dosaggio, va regolato di volta in volta. Molto spesso, l’olio viene sostituito al sale, estremamente dannoso per il neonato. L’utilizzo di carote, zucchine, verza, spinaci, patate, fagioli, lenticchie, pomodori, carne magrissima, pesce fresco, cereali non trattati e frutta scelta, non solo rappresenta una garanzia sulla qualità, ma favorisce anche il risparmio. La scelta dei passati di verdure e di pappine di manzo e pesce, o di pappine biologiche di frutta è dunque la scelta ideale.