E’ possibile uno svezzamento vegano?

Svezzamento
Caratteristiche dello svezzamento vegano

Il modo di mangiare rappresenta una variabile, spiegano moltissimi pediatri e nutrizionisti, che sostengono una tesi essenzialmente lineare, quella che lega la scelta del cibo alla cultura. Il modo di mangiare, cambia a seconda della nazione d’appartenenza, delle culture, del gusto. La stessa regola vale per lo svezzamento: generalmente dopo l’allattamento, il neonato, viene abituato a nuovi sapori ed odori mediante omogeneizzati frullati e pappine, preparati secondo le ricette tipiche della tradizione culinaria generale. Dunque, alcuni alimenti verranno utilizzati in Italia, ma gli stessi, non verranno utilizzati in Inghilterra e cosi via.

Lo svezzamento vegano, può essere considerato come uno svezzamento basic, che non include nessun cibo di origine animale, e che comunque rispetti il senso culinario acquisito nel tempo. Molti pediatri sostengono che il cibo di cui il bambino necessita per svilupparsi e crescere è il latte materno, essendo quest’ultimo ricco di vitamine, proteine e Sali minerali. Dopo i primi mesi di svezzamento, è possibile introdurre nel piano alimentare del bambino oltre agli omogenizzati di frutta, anche i succhi di frutta e il brodo vegetale. La carne ed i formaggi sono fortemente sconsigliati, petchè nonostante il fatto che contengano proteine, non sono cibi adatti all’intestino delicato del bambino.

Lo svezzamento vegano, è in realtà lo svezzamento corretto: Fatta esclusione del latte materno, il neonato, è di base vegano, poiché non è fisicamente in grado di digerire alimenti contenenti grassi, zuccheri e proteine animali. Partendo da questo assunto di base, bisogna avviare uno svezzamento vegano, eliminando dunque la carne di ogni tipologia, sia bianca che rossa almeno in una prima fase, cosi come il pesce e i derivati animali come le uova, e i grassi che sono contenuti non solo nelle carni ma anche in molti altri alimenti come i dolci. In realtà, il neonato, cresce e si sviluppa nei primi mesi, solo mediante il latte materno e successivamente, mediante vitamine e Sali minerali.

Carboidrati e proteine, sono stati eliminati dal piano alimentare degli adulti, o meglio sono state dimezzate, per il loro eccessivo apporto calorico, per cui anche nello svezzamento, vengono inserite con moltissima parsimonia. Dopo il sesto mese, quindi, in piena fase di svezzamento, è consigliabile che i bambini mangino pappette preparate con carote, patate e zucchine; le verdure andranno sempre bollite e poi passate e condite infine con poco olio e un pizzico di sale. Con il tempo, possono essere aggiunte le bietole, gli spinaci, i fagiolini e i legumi.

Nello svezzamento vegano, le proteine sono comunque indispensabili, almeno dopo una certa fase, per cui, è possibile recuperarle mediante legumi e cereali. La frutta è l’alimento indispensabile per la crescita e lo sviluppo di un bambino sano e forte. Si nasce dunque vegani, e si diventa onnivori per cultura.