Come cambia il rapporto con un neonato di 9 mesi

Rapporto madre figlio
Come cambia il rapporto tra madre e figlio dopo 9 mesi

L’attaccamento tra madre e figlio è innato: lo psicoanalista e psicologo John Bowlby, lo ha apostrofato come “la naturale propensione dell’uomo a cercare la vicinanza di un simile della sua specie con lo scopo di cercare protezione…” Il neonato, cerca nella madre il contatto fisico, la vicinanza, l’odore, la dolcezza, per rafforzare il senso d’appartenenza, e per rispondere all’istintivo bisogno di essere protetto. Il bambino riconosce nella madre o con chi si prende cura di lui, come la risposta ai suoi bisogni primari: la madre lo allatta, lo nutre, lo culla, lo protegge, lo addormenta, dunque si occupa in modo costante del benessere del proprio bambino, per cui, nei primi 9 mesi di vita del piccolo, tra i due, si sviluppa una sorta di dipendenza.

La neo-mamma deve dunque rispondere ad una serie di bisogni sensoriali, uditivi, olfattivi, tattili, visivi, gustativi. Il bambino, dunque per i primi 9 mesi sviluppa con la madre un rapporto molto forte:

  1. Da 0 a 2 mesi, il bambino risponde agli input della madre, (o esterni) con sguardi e sorrisi. Il pianto è un segnale di richiamo, che può indicare una serie di segnali quali la fame, il dolore, il desiderio di vicinanza.
  2. Dai 2 a 6 mesi, il neonato riconosce perfettamente i visi familiari, comunica con sorrisi e lallazioni oltre che attraverso piccoli gesti.
  3. Fino ai 9 mesi, il neonato risponde all’assenza della madre e delle altre figure di riferimento, per paura dell’abbandono.
  4. Dopo i nove mesi, il bambino sviluppa con le figure genitoriali un attaccamento ancor maggiore, mostrando invece diffidenza verso gli estranei.

 Dopo i 9 mesi dunque, i bambini necessitano di un nuovo approccio, perché iniziano a costruire un loro spazio indipendente, ma allo stesso tempo, sviluppano un forte senso di attaccamento verso le figure di riferimento come quelle dei genitori o di chi se ne prende cura. Il rapporto con un neonato di nove mesi cambia, perché cambiano principalmente le sue esigenze: la maggior parte dei bambini, in questa fase, hanno iniziato lo svezzamento, per cui anche dal punto di vista nutrizionale, diventano maggiormente indipendenti.

Il legame con la madre, il senso di attaccamento, la dipendenza visiva, uditiva ed olfattiva è ancora presente, ma viene manifestata in modo diverso, dal neonato, che inizia a maturare un maggior desiderio di “autonomia”. E’ questa la fase in cui inizia l’esplorazione dello spazio, in cui si muovono i primi passi, in cui si scoprono nuovi mondi, indipendenti da quello materno.