Vaccino antinfluenzale: in quale periodo è meglio farlo?

Vaccino
Come scegliere il miglior vaccino antinfluenzale

L’organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute, hanno stilato il protocollo relativo al vaccino antinfluenzale, indicando i soggetti più a rischio, le forme di contagio, i sintomi influenzali e gli effetti collaterali, e la durata del virus.

L’influenza 2019/2020, si presenta estremamente virulenta, con una sintomatologia più forte rispetto a quella degli anni precedenti. I soggetti maggiormente colpiti sono i neonati e i bambini, che si trovano a trascorrere moltissimo tempo in ambienti chiusi come i nidi, gli asili e le scuole, dove il contatto con gli altri bambini, che hanno precedentemente contratto il virus, ne facilita la diffusione.

Il vaccino antinfluenzale, è assolutamente consigliato sia per i bambini che per gli adulti, proprio per ovviare al contagio e alla manifestazione esplosiva di questo virus. I sintomi dell’influenza 2020, sono: febbre alta, stato di raffreddamento generale, dolori alle ossa, nausea e vomito, diarrea.

Le complicazioni, proprio a causa della virulenza del virus, sono estremamente pericolose, in particolare per i bambini in età pre-scolare: le più comuni sono, otite, polmoniti, difficoltà respiratorie, problematiche renali.

Il vaccino antinfluenzale, può essere somministrato da ottobre a dicembre circa, periodo in cui, si attende la massima manifestazione dell’influenza virale. Il Ministero della Salute, suggerisce il vaccino in particolare ai neonati e bambini affetti da patologie respiratorie. Tra questi, il vaccino antinfluenzale 2020, è consigliato ai bambini affetti da fibrosi cistica, ai bambini affetti da patologie cardio-respiratorie, affetti da patologie congenite, da HIV, da tumori, e da diverse altre patologie gravi, a cui un’influenza potrebbe apportare uno scombussolamento notevole.

Generalmente il vaccino influenzale non comporta nessun tipo di controindicazione, gli unici effetti collaterali, sono uno stato febbricitante e nausea per un massimo di 48 ore. Il vaccino è sconsigliato solo ai neonati sotto i sei mesi, e in soggetti, anche bambini che soffrono di una patologia acuta.

Nonostante la protezione garantita dal vaccino, è sempre consigliabile seguire una sorta di protocollo che impedisca di contrarre il virus: è importante lavare spesso le mani, proteggersi con le mani o con l’incavo del gomito durante gli starnuti e lavare le mani immediatamente dopo, evitare i luoghi affollati, seguire una dieta bilanciata, dormire 8 ore a notte, rafforzare il sistema immunitario, gettare i fazzoletti sporchi, non entrare contatto con chi ha l’infuenza.

Per stare bene, ed evitare di contrarre l’influenza, è importante tutelarsi sotto diversi aspetti, seguendo anche delle regole igieniche quotidiane che sono importantissime per la tutela da germi e batteri e che impediscono la diffusione del virus.