Reddito di cittadinanza: calcolo in base al numero dei figli

Reddito di cittadinanza
Come calcolare il reddito di cittadinanza

Per effettuare il calcolo del reddito di cittadinanza, bisogna seguire una serie di voci, evidenziate nella circolare INPS del 2019. Il calcolo viene effettuato principalmente in base al reddito familiare, al numero di componenti di suddetto nucleo, ed infine all’affitto o al mutuo inerente alla residenza principale.

In primis, il reddito familiare viene calcolato sommando tutti gli introiti al lordo di tutti i componenti di un nucleo familiare, nell’anno precedente. Per ottenere il reddito di cittadinanza, è necessario non superare il valore soglia:

  • Il valore soglia è pari a 6000 euro annui, calcolati su ogni componente della famiglia (primo componente, secondo componente, ecc) in una scala di equivalenza, in cui si considera un parametro che aumenta in base al numero di figli maggiorenni.
  • Il valore aumenta a 7500 euro, per i componenti della famiglia prossimi al pensionamento di cittadinanza.
  • Il valore aumenta a 9000 euro circa per i cittadini in affitto o con mutui.
  • Numero di figli minorenni

Per poter accedere al reddito di cittadinanza, bisogna innanzitutto rientrare nei parametri imposti dal modello ISEE 2020, e non superare i 9300 euro di reddito annuale.

Inoltre nel modello sopra citato, bisogna dichiarare tutti i possedimenti e non possedimenti (si fa riferimento ai beni mobili e immobili). Per accedere al reddito di cittadinanza 2020, è necessario non possedere auto, moto (superiori ad una certa cilindrata) immatricolate nei sei mesi precedenti e barche (considerate beni di lusso) che annullerebbero immediatamente la possibilità di accedere al reddito.

Inoltre il reddito non spetta a chi ha avuto una vincita o ha effettuato cospicue donazioni.

Esempi di calcolo sono i seguenti: ad un componente della famiglia, il cui reddito non superi i 6000 euro annui, senza mutuo, con ISEE a zero, spettano 500 euro di RdC, mentre, ad un componente che ha la stessa situazione, ma ha un affitto spettano 500 euro e 280 di RdC, mentre per un componente che è nella stessa situazione che ha un mutuo, spettano 500 euro di importo e 150 euro di RdC.

A due componenti, con ISEE zero, (maggiorenni) che raggiungono una soglia di 8000 euro annui senza mutuo o affitto, spettano 700 euro, mentre a due componenti (di cui uno è maggiorenne e l’altro non lo è), con un reddito di 7000 euro circa, ISEE a zero, senza mutuo e affitto, spettano 600 euro.

I coniugi divorziati che hanno la stessa residenza, appartengono ad uno stesso nucleo familiare, per cui viene effettuato un solo calcolo.