Cosa sta accadendo alla legge sull’aborto negli Stati Uniti

Interruzione di gravidanza
In alcuni Stati Americani la legge contro l'aborto

Negli Stati Uniti, sono state recentemente approvate leggi che vietano l’aborto, in diversi Stati. Esso, è vietato dopo sei mesi di gravidanza, termine che renderebbe comunque clinicamente pericolosa un’interruzione, con conseguenze per la gestante. In alcuni Stati americani, secondo i nuovi decreti legge, sarebbe vietato abortire dopo i tre mesi, in altri esso è vietato anche se la gravidanza è determinata da uno stupro; anche l’interruzione volontaria è assolutamente vietata, in particolare dopo un certo termine.

Non esiste una legge unica, valida per tutti gli Stati americani, che vieti l’aborto, ma esistono delle leggi emanate dai singoli Stati, che vietano l’aborto, per delle specifiche cause. L’aborto In moltissimi Paesi dell’America è divenuto legale grazie ad una sentenza e non grazie ad una legge: a questo si sono appellati i gruppi anti-aborto, che spingono perché l’interruzione di gravidanza diventi un reato perseguibile per legge.

Proprio quest’anno, quattro Stati repubblicani americani, hanno approvato il cosiddetto heartbeat, una legge che concede l’aborto per le prime sei settimane e non oltre. A promuovere questa proposta di legge, sono stati i repubblicani fortemente influenzati dal pensiero cattolico: a sei settimane, non esiste un battito, non esiste il sesso, non si ha ancora la possibilità di riscontrare delle possibili malformazioni, per cui, abortire, è considerato possibile, dunque legale. A seguito delle sei settimane, l’aborto diventa vietato. La riforma repubblicana, è volta a sostenere le donne, che a sei settimane rientrano nei tempi di un’interruzione di gravidanza sicura.

I repubblicani dunque, tendono a tutelare la vita, ma allo stesso tempo il benessere della gestante, che interrompendo la gravidanza a circa sei settimane, non apporta danni a se stessa. Entriamo dunque in un discorso ancor più specifico, quello dell’aborto tardivo, contro il quale, -proprio per le ragioni di cui sopra-, è considerato illegale.

Lo scopo degli antiabortisti, e di tutte queste associazioni che sostengono che l’aborto sia illegale, si stanno mobilitando per portare il caso dinanzi alla Corte Suprema: lo scopo è quello di rendere l’aborto illegale in tutti gli Stati Americani, e cambiare le leggi federali sull’abortire in modo radicale e definitivo.

Allo stesso tempo, l’aborto resta –almeno in questa fase decisionale- legale entro un certo termine prefisso. Le donne devono essere sostenute in modo appropriato durante l’intervento, senza violenze cliniche e con la possibilità di valutare tutte le possibili condizioni del caso, aumentare i servizi medici. In alcuni Paesi, l’interruzione di gravidanza è stata prolungata fino alle 24 settimane. Tutto è ancora in divenire.