Mamme peer. Una bella iniziativa tra mamme

Mamme peer
Il ruolo delle mamme peer, durante l'allattamento

Lo stress post parto, accomuna moltissime donne, che manifestano difficoltà multiple a seguito del trauma causatogli: insonnia, difficoltà nell’allattamento, dolori, ansia, sono alcune delle tante manifestazioni che potrebbero causare un trauma post-parto. A sostegno di queste mamme, sono state promosse diverse iniziative; una delle più aggreganti, è quella delle mamme peer. Trattasi di un gruppo di mamme che desiderano confrontarsi sulle loro esperienze, sulla gravidanza, sui traumi del parto, sull’allattamento, sulle paure e le ansie del futuro, sull’essere madre.

L’attività delle mamme peer, si svolge da pari a pari. Nasce infatti come un’iniziativa volontaria, voluta fortemente dalle stesse mamme. La figura della mamma peer, è riconosciuta dall’OMS e dall’Unicef come figura esperta per insegnare alle altre mamme ad allattare, a crescere, accudire e proteggere il proprio bambino. Questa figura, rappresenta una bella iniziativa, assolutamente intelligente, voluta dalle stesse donne, per riuscire a creare solidarietà attorno alle neo-mamme e per sostenerle durante i primi mesi di gravidanza.

Oltre all’esperienza personale, le mamme peer, sono altamente qualificate, perché per ricoprire il loro ruolo, seguono specifici percorsi formativi, tirocini e formazione nel consultori, dove si relazionano con diversi casi di gravidanze, e con diverse situazioni dove è necessari un intervento di supporto esterno. Da donna a donna, da mamma a mamma, è questo lo slogan ideologico grazie al quale nasce la figura della mamma peer, volta a sostenere le neo mamme durante la gravidanza e dopo il parto.

Le mamme peer, non si sostituiscono a nessuna figura medica e paramedica: il loro sostegno, è strettamente verbale; questa figura, ha diverse competenze, grazie alla formazione che avviene mediante figure altrettanto esperte come quella di medici, ginecologi, ostetrici, psicologi.

La formazione delle mamme peer, è ottimale, ma il loro ruolo è quello di fare da scudo protettivo per le neo-mamme in difficoltà e allo stesso modo per cercare di elargire suggerimenti e informazioni importanti per superare i traumi causati dal parto o per aiutare le neo-mamme ad imparare a gestire loro stesse ed i loro figli.

Le mamme peer, lavorano volontariamente e gratuitamente. Questa figura, è necessaria come supporto alle madri perché siamo in un’era dove anche il parto e l’allattamento, che sono fasi naturali per la vita di una donna, diventano complesse, a causa di una forte de-responsabilizzazione causato a sua volta dalla meccanicità con cui si compiono determinati gesti. L’allattamento è soggetto a orari, spesso non avviene in modo fluido, le donne presentano diversi problemi, avvertono dolore, perdono fiducia. Dunque, le mamme peer, hanno il compito di ripristinare la naturalezza dei processi.