Si può diventare tutori di un bambino migrante: ecco come

Tutore
Come diventare tutori di un bambino migrante

Molte associazioni umanitarie volte alla tutela dei minori, hanno supportato la promozione della figura dei tutori di bambini migranti. Save the Children, è una delle associazioni che difendono i diritti dei bambini e che si è attivata a creare la figura del tutore per i bambini stranieri. I minori migranti, sono bambini e adolescenti che vivono in Italia e che necessitano di un’assistenza costante e soprattutto di una tutela legale di qualcuno che si faccia garante per lui.

I tutori dei bambini migranti hanno dunque il compito di curare i loro interessi, di rappresentarli legalmente, e di intervenire in caso di necessità.
Il tutore, viene nominato da un giudice tutelare, e ha il compito di assurgere al ruolo genitoriale. Dunque, la sua figura, sarà molto importante per la tutela del bambino migrante, in quanto, dovrà occuparsi delle sue scelte, del suo futuro, delle sue inclinazioni, della sua salute e della sua tutela e rispondere in prima persona, fino al compimento della maggiore età del bambino.

Prima della figura del tutore, esistevano (ed esistono ancora) dei gruppi di sostegno, rappresentati da avvocati, terapeuti e assistenti sociali, che gestivano gruppi di ragazzi, assurgendo al ruolo di tutori. Ma la differenza sostanziale, è che per un minore, avere un tutore volontario, che lo aiuti ad integrarsi e a superare le difficoltà date dalle sue condizioni di svantaggio e solitudine è di certo molto importante. Anche dal punto di vista psicologico, avere a che fare con una persona sola, e non con una serie di figure diverse, infonde maggiore sicurezza ai ragazzi, che hanno minore difficoltà nel superare il senso di spaesamento dettato dalla solitudine della loro condizione.

L’associazione Save the Children, sta formando in tutta Italia delle figure adatte a diventare tutori; alcune regioni Italiane, sono già presenti nel bando ufficiale, che premette di fare domanda per diventare tutore. Le regioni che invece non hanno ancora un Garante regionale, non possono ancora mettere a disposizione la figura del tutore, ma si stanno mobilitando per il futuro.

Per poter diventare tutori di un bambino migrante, è necessario presentare la domanda alla regione per essere poi selezionati in relazione a specifici requisiti:
Età non inferiore ai venticinque anni, cittadinanza italiana/europea, perfetta conoscenza della lingua italiana, assenza di condanne penali, assenza di condizioni di incapacità, disponibilità di tempo.

Saranno i garanti regionali e gli enti specifici a selezionale i tutori volontari e a scegliere poi per loro un bambino migrante da affidargli fino a quando sarà possibile e necessario.