Come tenere sotto controllo i movimenti fetali

Come controllare i movimenti fetali
Movimenti fetali come controllarli

I movimenti fetali vengono percepiti dalla ventesima settimana, fino alla fine della gestazione. Le future mamme, imparano ad ascoltare il proprio corpo dal terzo mese di gravidanza, e, sotto la guida del proprio medico, imparano a riconoscere e tenere sotto controllo i movimenti fetali. Questo processo, serve a monitorare il feto, il sistema nervoso e il suo sistema muscolo-scheletrico e quindi le alternanze di sonno e veglia del bambino ed i suoi movimenti.

Generalmente i movimenti fetali iniziano alla ventesima settimana, ma per alcune donne possono anticiparsi, o posticiparsi. Non esiste un momento esatto e preciso in cui la gestante possa avvertirli da sola, ma dalle primissime percezioni, questi poi andranno ad aumentare notevolmente.

Anche i momenti in cui possono essere percepiti i movimenti fetali cambiano e sono sempre differenti; alcune donne, li percepiscono quando sono distese e rilassate, altre quando sono sedute, altre ancora in piedi. Il minimo comun denominatore è la concentrazione: i movimenti fetali possono essere percepiti in modo erroneo se si è concentrate su altro.

I movimenti fetali cambiano durante l’arco della giornata: generalmente si alternano alle fasi di sonno e veglia del bambino che in linea generale, può dormire anche oltre un’ora. Nell’arco di una giornata dunque, i movimenti saranno tanti e diversi. Se i movimenti fetali diminuiscono, è consigliabile avvisare il proprio medico, perché comunque essi nel corso della gravidanza, tendono ad aumentare.

Anche se con il passare dei mesi, aumenta la grandezza del neonato, che trova dunque meno spazio in cui muoversi, i suoi movimenti si avvertono comunque, anche se possono apparire minimi.

Per effettuare un conteggio dei movimenti fetali, è consigliabile registrarli, scrivendoli e segnandoli di volta in volta, cosi da tenerne sotto controllo la regolarità; oppure, in alternativa, si può acquistare un rilevatore del battito fetale, che è una sorta di piccolo macchinario che controlla tutti i cambiamenti del feto. A volte i bambini stanno fermi, altre volte si muovono molto di più; i cambiamenti non devono destare eccessiva preoccupazione, perché cambiano anche a seconda delle stimolazioni esterne, del rumore, del cibo ingerito dalla madre.

E’ molto importante calcolare piuttosto che la media minima dei movimenti fetali resti costante, e che non si scenda al di sotto di un tot di movimenti in un arco di tempo preciso. Generalmente i bambini compiono una ventina di movimenti, alternando appunto sonno e veglia. Non bisogna contare i calci, perché essi non corrispondono ai movimenti fetali in sé.