Ecco le ansie più comuni delle donne in gravidanza

Ansie della gestante
Le ansie della gravidanza

La gravidanza, è il periodo più delicato della vita di una donna. Esso apporta numerosi cambiamenti sia fisiologici che psichici, che contribuiscono a favorire lo sviluppo della relazione empatica tra madre e figlio. Nei nove mesi di gestazione, il corpo muta, si trasforma. Questa trasformazione, cammina di pario passo con l’istinto materno, col senso di attaccamento che è naturalissimo, tra madre e figlio. Quel legame, sarà il risultato della costruzione che avviene durante i nove mesi, durante i quali, si sviluppano una serie di ansie, legate non solo alla gravidanza, ma anche al parto e al futuro del proprio bambino.

Nel primo trimestre, le ansie più comuni di una gestante, sono legate all’aborto spontaneo. Diversi sono i fattori che possono comportare questo sto mentale: episodi precedenti, ansia di una recidiva, età avanzata, presenza di una patologia pericolosa per la gravidanza. Nel primo trimestre inoltre, gli sbalzi ormonali, comportano repentini cambiamenti di umore, che associati a mancati segnali della presenza del bambino, possono causare ansie molto forti.

Nel primo trimestre di gravidanza, lo stato di sensibilità si innalza notevolmente, causando numerose ansie, legate in particolar modo alla gravidanza in senso stretto. Una delle ansie più comuni è la scoperta di una patologia, o di una malformazione del feto, (di qualsiasi genere), o anche la trasmissione di una patologia genetica.

Nel secondo semestre di gravidanza, può essere definito il periodo più rilassato di tutta la gravidanza; le ansie di un aborto spontaneo tendono a sparire pian piano, gli sbalzi ormonali diminuiscono, e sia dal punto di vista fisico che psichico, la gestante ritrova un equilibrio. E’ nel secondo trimestre che iniziano i movimenti fetali, che stabiliscono una prima comunicazione tra madre e figlio. In questa fase, viene rivelato il sesso del bambino e si effettuano accertamenti più costanti, per cui, è possibile che le ansie della madre si leghino a possibili patologie che vengono appunto rilevate in questa fase.

La terza ed ultima fase della gravidanza, tende ad essere altrettanto problematica perché le donne hanno ansie sia per se stesse che per il neonato. Temono il travaglio e il parto, temono il dolore, temono di non essere in grado di superare questa prova. Inoltre, alla paura del parto, si associano le ansie legate al rapporto con il proprio compagno; sia dal punto di vista sessuale, che dal punto di vista emotivo. Molte donne, temono che la loto vita cambierà radicalmente, e temono di non essere all’altezza di gestire la propria vita relazionale e il loro nuovo ruolo di madre.