Covid-19: Il cambiamento delle abitudini alimentari della famiglia

Alimentazione
Le nostre abitudini alimentari sono cambiate

L’emergenza sanitaria, ha modificato radicalmente le nostre abitudini di vita: il lockdown, la chiusura degli esercizi, lo smart-working, e il “Restiamo a casa”, hanno portato ad una minimizzazione degli spostamenti e alla sedentarietà forzata. Questa condizione ha comportato un cambiamento anche nelle abitudini alimentari delle famiglie: la maggior parte delle persone, è stata mossa da un istinto ossessivo per gli acquisti di tipo alimentare, con un aumento dei prodotti a lunga conservazione, di pane, pasta e lieviti. Nel corso dei mesi successivi, e da settembre 2019, si è registrato un netto aumento degli acquisti di surgelati e carni rosse, e si è triplicato l’acquisto di prodotti utili per la preparazioni di dolci, tra cui uova, zucchero, mascarpone, lievito e farina.

Questi dati, dimostrano che la proiezione di un nuovo lockdown, comporti un aumento notevole dei beni primari, in particolare di alcune tipologie di prodotti, con i quali si accumulano scorte. L’ansia da accumulo, si traduce anche in un cambiamento radicale delle abitudini alimentari delle persone: la colazione che spesso veniva saltata per problemi di orario, viene fatta comodamente a casa, cosi come il pranzo e la cena. Quelli che prima erano considerati pasti fugaci e spesso poco salutari, ora sono considerati momenti di aggregazione familiare, pausati e rilassati.

Anche la scelta dei cibi è cambiata per diversi aspetti: il pranzo da asporto, spesso grassoso e ricco di elementi poco nutritivi, è sostituito da alimenti ricchi di fibre, vitamine, acqua e Sali minerali come le verdure, o le carni magre, o il pesce. Anche il consumo di frutta è aumentato, cosi come quello delle bevande calde, come tè e tisane, funzionali per il metabolismo e per il benessere dell’organismo in generale.

Le abitudini alimentari sono cambiate, e i momenti dedicati ai pasti, sono diventati importanti per diversi aspetti: la cucina diventa la location di aggregazione, dove si prepara, si studiano ricette, si sperimentano nuovi sapori, si sta insieme alla famiglia. Dunque, sotto questo aspetto, la pandemia, ha apportato un miglioramento nelle abitudini alimentari di molti, nel modo di mangiare e di concepire le pause lavoro. Il blocco della mobilità però, ha comportato anche maggiore sedentarietà, per cui, la funzionalità del metabolismo, è anch’essa cambiata.

Si mangiano alimenti più sani ma allo stesso tempo, si mangiano quantitativi maggiori, i pasti sono più numerosi, e anche il quantitativo di dolci è aumentato, sia quelli fatti in casa che quelli acquistati. Resta importante dunque regolare il quantitativo di cibi grassi, e incrementare quello dei cibi sani anche per gli spuntini e gli aperitivi e praticare attività motoria anche in casa.