Come si trasmette il calcio tra madre e bimbo nell’allattamento

Calcio
Carenza di calcio

Il calcio è un minerale di fondamentale importanza: esso contribuisce alla formazione e al rafforzamento della struttura dentaria ed ossea. Durante la fase di allattamento, il calcio viene trasmesso dalla madre al bambino, poiché questo minerale è contenuto nel latte materno. La trasmissione del calcio al proprio figlio comporta però un indebolimento delle riserve della madre: questo accade perché questo minerale, che è ricavato dal una serie di alimenti, viene trasmesso mediante l’allattamento; un neonato che si nutre esclusivamente mediante il latte materno, tenderà ad assorbire una quantità notevole di calcio, e allo steso tempo, tenderà ad esaurire le riserve della madre.

Durante l’allattamento, l’organismo femminile detrae parte delle riserve di calcio dalle riserve ossee per metterlo a disposizione del latte materno, e quindi del bambino. Secondo alcuni studi, le perdite di calcio durante la fase dell’allattamento sono abbastanza ingenti, nonostante il fatto che l’organismo, funzionando come una macchina tenda comunque sempre a bilanciare le proprie funzioni per preservarne l’equilibrio.

Il corpo femminile, è progettato per queste perdite e per attivare di conseguenza un immediato recupero delle stesse. Il sistema di compensazione, aiuta a conservare le riserve necessarie, e l’integrazione, funge da supporto immediato di questo processo di assimilazione e conservazione.

Le donne, necessitano di un quantitativo di minerali giornaliero, che durante la fase dell’allattamento tende ad aumentare. Le donne in gravidanza, e soprattutto le neo mamme che allattano, devono necessariamente integrare minerali e vitamine, mediante una dieta bilanciata e sana a base di latte, yogurt, radicchio, carciofi e mandorle. Diversi alimenti in natura, in particolare le verdure e la frutta (compresa quella secca), contengono una serie di elementi naturali necessari al benessere dell’organismo, in particolare durante l’allattamento.

Diversi test, hanno appurato che il dispendio energetico per una donna è notevole durante l’allattamento, cosi come la “perdita” di numerose sostanze che vengono trasmesse al bambino. Maggiore è il numero delle poppate, maggiore è la perdita, e il dispendio energetico. Allattare un bambino per una neo-mamma equivale ad effettuare un’ora di esercizio fisico al giorno; a questo si aggiunge la perdita di sostanze come minerali e vitamine. Le donne che allattano infatti sono spesso molto stanche a causa di questa energia che perdono che va necessariamente re-integrata.

E’ importante dunque, seguire una dieta varia e bilanciata a base di frutta e verdura di stagione, e soprattutto a base di alimenti che contengano minerali, tra cui il calcio. Anche le proteine ed i carboidrati sono necessari, ma in quantità inferiori.