Nikki Reed la star di Twilight, si esprime sull’allattamento a oltranza

Nikki Reed
Nikki Reed e l'allattamento a oltranza

Nikki Reed, la star di Twilight, moglie del noto attore Ian Somerhalder, ha dato alla luce una splendida bambina. La piccola Soleil, è stata per la nota attrice fonte di felicità assoluta: la Reed si racconta come una donna completamente dedita a sua figlia e interamente proiettata nella diade del loro rapporto. Nikki ha conosciuto il suo compagno nel 2013: il matrimonio è stato voluto da entrambi, che per anni, hanno continuato a mostrarsi ai social felici ed innamorati. Non hanno mai fatto segreto del loro rapporto d’amore, anzi, in una società che ricerca la privacy in modo assolutista, la coppia di vampiri, usciva spesso alla luce mostrandosi senza veli, in tutta la loro verità.

Lo stesso è accaduto durante la gravidanza, e ora nella fase dell’allattamento. L’attrice trentenne è diventata mamma nel 2017, a distanza di due anni dalle nozze con Ian Somerhalder. Ha spiegato in diverse interviste, che il rapporto madre-figlia, è assolutamente unico, ed è in relazione a questa unicità, che non può “sottostare” a delle regole specifiche e fisse. Ogni rapporto va impostato a seconda dei caratteri dei casi, del feeling che si instaura tra madre e figlio, che è sempre e comunque forte, ma si manifesta in modo diverso.

Anche in relazione all’allattamento, vale lo stesso discorso: l’allattamento non può essere interrotto dopo sei mesi, o al massimo dopo dodici; l’allattamento è una fase complessa e particolare. Rappresenta il momento in cui madre e figlio/a si ricongiungono, in cui si appartengono e dipendono l’una dall’altra. Nikki Reed, sostiene dunque, che è necessario svincolarsi dalla fissità imposta dalle regole e rispettare l’istinto. La fase dello svezzamento, è stata tentata dalla nota attrice, ma pare che la piccola Soleil, sia ancora fermamente ancorata al seno della madre.

Il suo percorso dunque sarà più lungo, ma l’attrice Nikki Reed, dichiara di non viverlo come un problema e non avverte la differenza tra sua figlia e gli altri casi in cui lo svezzamento, è avvenuto tra i sei e i dodici mesi, alternando il seno materno, alle prime pappe.

La nota attrice, che è anche una disegnatrice di gioielli, ha dichiarato di aver dovuto fondere la sua vita privata e quindi anche la nascita di sua figlia, con il lavoro: “Allattavo mentre lavoravo”, poi ho deciso di godere di entrambe le cose, ma in modo separato. Oggi questa famiglia felice, gode dei successi personali, ma anche dell’aver costruito qualcosa di unico, una famiglia, a cui dare tutto lo spazio possibile.