La nuova figura del consulente in allattamento

La figura del consulente
Consulenza per l'allattamento

Il consulente in allattamento, è una figura professionale, appartenente all’ambito socio sanitario, il cui ruolo è quello di prestare assistenza alla madre nella fase dell’allattamento. Anche se questo processo è del tutto naturale e benefico per entrambi gli elementi della diade, spesso si palesano delle complicanze che potrebbero causarne l’interruzione. Il consulente in allattamento, è una figura che sostiene, guida e accompagna per questa fase la madre ed il suo bambino.

Il ruolo del consulente in allattamento, è quello di:
1) Sostenere la gestante durante la gravidanza e prepararla sia al parto che al momento dell’allattamento.
2) Spiegare le modalità che caratterizzano la fase dell’allattamento
3) Sostenere, guidare e aiutare le partorienti disorientate e con difficoltà nell’allattamento
4) Infondere fiducia nella madre, in particolare se l’allattamento comporta delle problematiche: se il neonato non si attacca al seno, se il latte materno è insufficiente, se il seno e dolente e l’allattamento diventa doloroso, se il trauma del parto ha scatenato un rifiuto nei confronti dell’allattamento.
5) Il/la consulente, ha inoltre il ruolo di istruire, seguire e aiutare la neo-mamma.

La durata dell’intervento del consulente in allattamento, dipende dalla motivazione che ha determinato la richiesta della sua presenza. In alcuni casi, le consulenti vengono richieste già durante la gravidanza, ed accompagnano e preparano le madri durante tutto il percorso della gestazione ed oltre, ovvero durante la fase dell’allattamento vero e proprio. In altri casi, vengono consultate prima del parto, solo per specifiche e dettagliate delucidazioni; in altri casi ancora, solo in caso di specifiche problematiche relative ad una depressione post-parto, o anche a difficoltà legate all’allattamento.

La figura del/della consulente in allattamento, in ospedale, ricopre un ruolo preciso: solitamente essa accompagna e guida la madre durante i primissimi momenti di attaccamento al seno, assistendo la neo-mamma ed il neonato; inoltre la gestante ha il compito di prelevare il latte materno, cosi da garantirne la presenza costante e la durata nel tempo. Spesso, il latte materno fatica nella fuoriuscita, e questo accade anche se le poppate non avvengono in modo regolare, o se il latte non viene prelevato col tiralatte, cosi da stimolarne una maggiore produzione.

In particolare i neonati a rischio vengono seguiti dalla figura del consulente, perché essi necessitano maggiormente di allattare al seno. Anche se non si sceglie di farsi assistere da un consulente, è possibile richiedere un consulto anche telefonico o una visita per avere una valutazione della poppata o per chiedere suggerimenti specifici.