Il tabù dell’allattamento in pubblico: cerchiamo di progredire!

Allattare in pubblico
Il tabù dell'allattamento in pubblico

L’allattamento è una pratica naturalissima, finalizzata al nutrimento del bambino. La poppata risponde ad un bisogno naturale, che la madre deve immediatamente soddisfare. Negli ultimi anni, pediatri ed esperti dell’infanzia, hanno sottolineato l’importanza del dell’allattamento considerato come un momento di “ricongiungimento” tra la madre ed il suo bambino. L’allattamento dunque, simboleggia l’attaccamento tra madre e figlio, la necessità di ritrovarsi dettata dalla naturale dipendenza emotiva di entrambi. Gli esperti hanno inoltre evidenziato che il latte materno, favorisce un sano sviluppo, e per questo motivo, è da preferire al latte artificiale, per i primi sei mesi di vita del neonato.

Accade sempre più spesso però, che l’allattamento in pubblico, venga visto come un gesto che vìola i tabù, spinto, e spesso fuori luogo. Allattare è naturale, ma solo se suddetta pratica viene eseguita nelle mura domestiche, lontano da occhi indiscreti, privatamente. Alcune mamme, al bisogno naturale del bambino di essere nutrito, si trovano costrette ad allattare in pubblico, in un parco, in un negozio, in una sala d’attesa. Non è un gesto volgare, eppure dai più viene interpretato come tale.

Secondo alcuni sociologi, è impensabile che una pratica del tutto naturale come quella dell’allattamento in pubblico, possa essere considerata come un’azione immorale o illegale. Allattare è naturale, ed è un diritto del neonato quello di essere nutrito, per cui, in molti Paesi europei, come l’Inghilterra, nel 2010 è stata approvata una legge che favorisce l’allattamento in pubblico. In moltissimi paesi dell’Europa, allattare in pubblico dunque, non costituisce un atto scandaloso né immorale, mentre in altri si: in Danimarca, i proprietari dei locali, hanno il diritto di cacciare dai propri locali donne che scoprono il seno per allattare.

Da questo punto di vista, sottolineano molti esperti e sociologi, bisognerebbe progredire, e cercare di vedere questa pratica come un fenomeno necessario e soprattutto naturale, non volgare. Nell’era della tecnologia, dove tutto è pubblico, tutto è privo di veli, di pudore e molto spesso di integrità, è del tutto fuori luogo vedere questo gesto come un gesto inappropriato, anche se questo avviene alla luce del sole, dove anche gli altri possono guardare.

Molte donne inoltre tendono a coprirsi durante se effettuano la pratica dell’allattamento in pubblico: anche in Italia, fa notizia il caso delle donne cacciate da locali ed esercizi pubblici a causa dell’allattamento; non fa specie la donna oggetto, del tutto priva di veli, ma una mamma che nutre suo figlio si –sottolineano i neonatologi-. E’ dunque necessario rivedere la visione delle cose, e progredire.